Lucidacoste – Il Sistema di trasporto: una scelta progettuale fondamentale

Il sistema di trasporto di una Lucidacoste: una scelta progettuale fondamentale

Forse uno dei meno presi in considerazione nella scelta di una nuova lucidacoste, il sistema di trasporto è invece una scelta progettuale decisiva in termini di efficienza della macchina.

Esistono sul mercato due “macro-famiglie” di sistemi di trasporto: il nastro libero con rulli pressori fissi (“NLRF”) e il nastro guidato con rulli pressatori ad azionamento pneumatico (“NGRP”). Sebbene quest’ultimo sia molto diffuso nell’attuale mercato della lucidacoste, il sistema NLRF offre maggiori vantaggi, sia in termini di prestazioni che di manutenzione. Chi opera nel settore della produzione lapidea sa bene che le soluzioni tecniche devono essere affidabili, durevoli ed efficienti, il che significa “ottenere i migliori risultati nel modo più semplice possibile”. D’altra parte, “sofisticazione” fa rima con “mal di testa che non voglio avere”. Ecco perché il sistema a nastro libero e rulli fissi è migliore, ed ecco perché Marmo Meccanica lo applica su tutte le sue macchine.

Ma quali sono i pro e i contro?

Ecco in breve i Vantaggi del sistema “Nastro libero – Rulli fissi”:

  • Non necessita di tastatori di posizione: il nastro libero è sempre in presa sul pezzo e i rulli spingono il pezzo contro il bordo di riferimento, eliminando l’incertezza della posizione del pezzo al suo passaggio. (Da non confondere con il tastatore di spessore, che è comunque un optional disponibile ma non necessario)
  • I rulli fissi sono montati su una solida struttura e non hanno un proprio pistone individuale. Ciò significa che la manutenzione generale è notevolmente ridotta, ed elimina una complessità dagli elenchi “cosa può andare storto” e “cosa richiederà una manutenzione costosa”.
  • La pressione dei rulli sul pannello o lastra è notevolmente inferiore. Con un nastro tipo NGRP, l’elevata pressione necessaria per trattenere il pezzo è molto spesso causa di rottura della lastra, soprattutto su spessori più sottili (15 mm o meno) e materiali più fragili (marmo venato, ceramica, porcellana). I rulli NLRF si basano sulla posizione stabile della barra, non sulla pressione attiva, e i rulli sono montati su molle, migliori anche in termini di assorbimento delle vibrazioni
  • Poiché le macchine NLRF sono progettate e costruite secondo la suddetta filosofia, questo sistema porta a macchine meno ingombranti e sofisticate, quindi un miglior rapporto qualità/prezzo rispetto alle macchine NGRP della stessa categoria.
  • Si può lavorare con il lato lucido sia in alto che in basso, anche se quest’ultima soluzione è sempre più conveniente in entrambi i sistemi, in quanto permette di calibrare lo spessore ed evita di lasciare i segni dei rulli sul lucido.

Come per tutte le soluzioni tecniche, ovviamente la soluzione a banco libero e rulli fissi comporta anche qualche svantaggio, ma sono molto più limitati e rispetto ai vantaggi ed emergono solo in determinate condizioni particolari, e cioè:

  • Non permette di “saltare” nervature di materiale (come il lato inferiore di un piano cucina con laminature) senza alcun supporto aggiuntivo. Tuttavia, applicare un supporto extra, come ad esempio degli spessori estensibili, è comunque semplice ed economicamente più conveniente.
  • Non è possibile lavorare contemporaneamente lastre di diverso spessore. Ma quante volte di seguito un produttore deve far lavorare la macchina con spessori così diversi di seguito? In termini di flusso di lavoro e gestione di grandi produzioni, è naturale organizzare le lastre in base allo spessore. Quindi questo non è un grande svantaggio.

 

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